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- Introduzione
Ciao a tutti, questo a differenza degli altri finora proprosti, non è soltanto un tutorial in senso stretto, ma anche e soprattutto un insieme di riflessioni e spunti su temi raramente trattati in ambito fotografico, ma che io ritengo fondamentali. Mi ha fatto piacere constatare che molte persone hanno trovato questa cosa interessante, e quindi ho pensato di proprla in questa sede. Mi farebbe altresì ovviamente piacere se si aprisse anche un dibattito sul forum, visto che appunto è importante confrontarsi sul tema, per sviscerare insieme anche altri punti di vista sull'argomento.
Questa volta non riesco a dare una struttura precisa alla trattazione, non trattandosi di tecniche, regole, o metdologie ben precise, si tratta piuttosto di argomenti in ordine sparso, spero cmq che sia tutto di vostro gradimento. Bene iniziamo.
- Obiettivi zoom Inizio con un aneddoto che mi è capitato l'altro giorno. Ero verso il tardo pomeriggio a scattare al roseto comunale di roma, appena aperto e colmo di gente che scattava fotografie ai fiori. Avevo la D300 al collo con il 12-24 e la S3Pro sulla spalla con l'80-200 2.8. Mi si avvicina da dietro un tipo con la fotocamera al collo, con sopra montato un piccolo zoom 28-300, e prendendo con la mano il mio tele mi fa: "Ammazza che cannone!" Avendo già subito anni addietro il furto di tutta l'attrezzatura, compreso un altro 80-200 2.8, la prima reazione è stata di ritirarmi infastidito, questo arriva e mi tocca l'attrezzatura, come si permette? :-) Poi ho capito che non aveva brutte intenzioni e l'ho lasciato parlare. Mi fa: "Bellissimo, ma che obiettivo è? Posso vedere quanto "avvicina"?". Con un brivido gli ho passato la macchina e lui l'ha messa all'occhio, ha fatto due zoomate, e poi guardandomi con aria molto delusa mi fa: "Ma solo questo? Pensavo meglio, non mi piace, il mio avvicina e allontana di più".
Questa è concezione tipica dello zoom, avvicinare ed allontanare. Ovvio che quello, abituato alla mostruosa escursione del suo leggero, piccolo e buio 28-300, ritenesse che il mio "cannone" fosse poco performante, perchè l'escursione focale era notevolmente inferiore.
Lo zoom è spesso usato stando fermi e zoomando per cambiare inquadratura. Si crede che la potenza di uno zoom stia nell'escurisone focale. In realtà lo zoom va utilizzato come le focali fisse. L'unica differenza tra uno zoom ed una focale fissa è che con lo zoom non dobbiamo cambiare obiettivo.
Zoomando si cambia la "focale", non solo l'inquadratura. Cambiando focale e distanza dal soggetto, e mantenendo la grandezza del soggetto costante nel mirino, possiamo constatare come le foto che si ottengono sono notevolmente differenti. Si provi ad es. a scattare ad una persona contro uno sfondo lontano, magari con un elemento ben visibile. Si parta da vicino e focale 70 (le focali sono sempre riferite al formato pieno 35mm). Scattate. Allontanatevi e scattate a 135, mantenendo la stessa inquadratura e dimensione del soggetto (all'incirca). Allontanatevi ancora e scattate a 200 di focale, stesso discorso. Avrete tre fotografie, confrontatele.
Vedrete nella prima più sfondo ed una certa prospettiva; nella seconda lo sfondo sembra avvicinarsi, ce n'è di meno, la prospettiva si "comprime". Nello scatto a 200 lo sfondo sembra vicinissimo al soggetto, la prospettiva è "compressa", è tutto appiattito, ci sono poche cose dietro al soggetto.
Questo con uno zoom tele, potete fare la prova con uno zoom grandangolare, il concetto non cambia. Più la focale è corta, più lo sfondo è visibile, nel fotogramma entrano più cose, il soggetto ha un rapporto dilatato con lo sfondo. Più la focale si allunga e più lo sfondo ed il soggetto diventano un tutt'uno, la prospettiva si comprime, nella foto entra molto meno sfondo, al limite lo sfondo non è più percepibile e rimane solo il soggetto, ben stagliato contro uno sfondo sfocato ed indistinto.
Perchè stiamo facendo tutti questi discorsi? Lo vedremo dopo. Per ora prendete nota di questi fatti ed eventualmente, stimolati da queste osservazioni, fate le vostre prove, i vostri esperimenti.
L'importante per ora è capire che l'escursione focale di uno zoom è solo una semplice caratteristica, non ne determina la "potenza", la versatilità, la qualità, o il prestigio, determina solo quante volte non dovrete cambiare obiettivo perchè non avete sottomano la focale "giusta". Che vuol dire "giusta"? Domanda giusta, non c'è che dire, anche qui un attimo di pazienza e ci arriviamo, attendete un pò e riflettete.
- Focali fisse e "visione" fotografica Ma come le focali fisse? Perchè dovrei usare una focale fissa? Ma io mi stufo a cambiare obiettivo, poi mi entra la polvere, che me ne faccio di una focale fissa? E poi, che diavolo è 'sta "visione fotografica"? Domande comuni. La risposta più immediata è: "I nostri occhi sono focali fisse". Quante foto facciamo durante l'arco della giornata, noi appassionati fotoamatori, senza avere la fotocamera al collo? Ci capita di continuo di pensare "ahh, se avessi avuto la mia macchina! ..." Le foto le "vediamo" a focale fissa, i nostri occhi hanno una lunghezza focale compresa tra il 35 ed il 50 (relativamente al formato 35mm, anche denominato Full Frame), denominata focale "normale". La focale fissa ha il vantaggio che già sappiamo come verrà la foto, non dobbiamo perdere tempo a zoomare avanti e indietro, già sappiamo che vedendo un soggetto con gli occhi e portando la fotocamera all'occhio col 50 (o 35) montato, la foto verrà con le stesse proporzioni ed inquadratura che abbiamo visto dal vero.
In più, si possono sfruttare alcuni trucchi, ad es. la focale 35 (corrispondente più o meno alla focale 24, nel formato DX) è preziosa (e non a caso è stata il cavallo di battaglia dei reporter e street-photographer). Infatti, il 35 inquadra una porzione di scena che è davanti a noi pari alla distanza dal soggetto. Se mi metto a circa 5 metri da una persona so già che la fotocamera inquadrerà circa 2.5 metri a dx e a sx dalla persona, senza neanche guardare nel mirino. Io la uso spessissimo la focale 24 nel formato Dx, tant'è che è l'estremo di due zoom che possiedo, 12-24 e 24-70. Se vedo due persone distanti tra loro circa un metro, mi avvicino a loro, mi metto a poco meno di un metro, e so già di averli ai margini del fotogramma, uno a sx l'altro a dx, non devo neanche inquadrare. Nell'attimo giusto mi basterà alzare la macchina e scattare, la foto già l'avevo "previsualizzata" prima ancora di mettere l'occhio nella fotocamera.
Un esempio: http://www.fotoarts.org/scheda_foto.php?id_img=96529&id_utente_galleria=102056&r=1
L'utilità dello zoom sta nel fatto che a quel punto si possono fare piccoli aggiustamenti finali, ma essere nel punto giusto e con la focale giusta (e possibilmente vicini al soggetto) è la prima cosa che fa fare il salto di qualità alle fotografie. L'esperienza con le focali fisse aiuta a scoprire come quella focale vede il mondo ed aiuta a previsualizzare meglio la scena, ancor prima di inquadrarla. Inutile perdere tempo a stare fermi con i piedi a cercare la foto zoomando in continuazione, la foto la perdete il più delle volte. Dovete muovervi e farvi trovare nel punto che vi darà lo scatto che volete. Ovvio che non sempre si può fare, come ad es. se vi trovate davanti ad un precipizio, o a bordo di un campo da calcio.
Le focali fisse hanno vari vantaggi rispetto agli zoom come il costo basso, la luminosità, la qualità (anche se i moderni zoom sono di pari qualità, ma non allo stesso prezzo ... ), la leggerezza e maneggevolezza, il peso, la discrezione. L'unico "svantaggio" è che dovete cambiare obiettivo. Ma se fate pratica con quella focale, poi quando montate uno zoom, vi troverete automaticamente a girarlo verso quella focale, perchè già saprete quello che inquadra e come lo inquadra. E nel frattempo vi sarete pure messi nel punto giusto.
- Esercizi e conclusioni
Esercizi: uscite col vostro zoom preferito e fotografate bloccandolo su una sola focale, ad es 50 (sempre nel formato full-frame, sarebbe un 30 nel formato DX. Scoprirete come le foto risultino ai votri occhi "naturali". Infatti è proprio il modo di vedere del vostro occhio. Bloccate un altro giorno lo zoom su un'altra focale, ad es. 200 (diventa un 300 nel formato DX). Scoprirete un mondo "piatto", compresso, fatto di piani e stacchi di maf. Scattate un'intera giornata col 200 e poi studiate per bene le immagini, fatelo più giorni, dovete arrivare al punto di vedere con i vostri occhi come vedrebbe il 200. Fatelo con tutte le focali a vostra disposizione.
Alla prossima puntata, spero questa sia stata di vostro gradimento, se volete sono sul forum per chiarimenti, dubbi, o per suggerimenti su come migliorare la trattazione.
La prossima volta parleremo ancora di previsualizzazione, di iperfocale, di grandangoli e loro utilizzo sul campo.
Ciao.
Andrea Conti.
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