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Copertina > Eleco Foto Recensite |
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Elenco Foto Recensite
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Andrea Zac 07/03/2010
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Se andate a guardarvi la galleria di Christian Fallini potrete constatare come questo autore, oltre che prolifico, abbia la capacità di cimentarsi disinvoltamante tra un'ampia gamma di generi fotografici. Paesaggio, architettonica, macro, naturalistica, ritrattistica, street, reportage, foto di scena, astratto, sperimentalismi, dittici, trittici, bianco e nero, colore e perfino un azzardato (e riuscitissimo) esempio di BN e colore nella stessa foto.
Tra la sua produzione più recente, ho scelto di dare risalto a questo suo splendido paesaggio, il cui intriseco valore fotografico è impreziosito da un titolo azzeccatissimo che ci fornisce una chiave di lettura tra il poetico, il fantascientifico e l'ecologico.
Una fotografia concettualmente semplice: solo cielo e terra, ma che trasmette un innegabile senso di vastità infinita ed assoluta.
Andrea Zaccarelli - Venezia, 7 marzo 2010
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Andrea Zac 28/02/2010
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Nello scorso ottobre Giovanni Agnini ha postato questa bella fotografia, praltro corredata da una esauriente scheda descrittiva.
I motivi che mi spingono a riproporla agli utenti di Fotoarts sono tre. Il primo è che l'immagine riisulta intrinsecamente riuscitissima. Composizione curata, inquadratura corretta, ricca di dettagli anche minuti, tutti ben leggibili. Vasta la gamma di colori che declinano dall' azzurro delle volte al rosso dei velluti, passando per il giallo e l'oro degli arredi. Cromatismi vividi, ma senza eccessi, che si stemperano tra le sobrie tonalità delle antiche strutture architettoniche. La seconda ragione che mi induce a recensire questo lavoro riguarda l'attrezzatura utilizzata: una cosiddetta "compatta" di buona marca, ma non certo una super-tecnologica (e costosa) reflex di ultima generazione. Infine, specie leggendo i commenti, ho rilevato lo stupore di coloro ritenevano (non a torto) che il prodotto finale fosse frutto di quel sofisticato e laborioso metodo di elaborazione digitale noto come HDR.
L'autore, invece, spiega che si è limitato ad un semplice "fotoritocco".
Quale, dunque la riflessione finale?
Semplicemente che per produrre una bella foto non servono nè grandi mezzi, nè esaperati tecnicismi, basta un po' di "occhio" e di buon gusto.
Andrea Zaccarelli - 28 febbraio 2010 |
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FAUGLIA 07/03/2010
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In questa foto il soggetto è, in definitiva, l'occhio se non addirittura il punto luminoso determinato dal riflesso della luce. Ma è un occhio singolare perchè pare che lo sguardo sia diretto a te, solo a te che lo osservi. Prova a spostarti lateralmente, di qua, di la, in alto, in basso: l'cchio ti seguirà sempre, amico e idagatore insieme. Questo era il segreto di molti pittori del Rinascimento: nei loro dipinti l'occhio del Cristo sembra scrutarti ovunque ti trovi.
L'effetto descritto è determinato e incrementato sia dalla messa a fuoco molto selettiva che dalla zona scura sulla destra e persino i colori, tendenti al pallido sono adeguati. A tutte, e sono tante, le note positive di questa bella foto, non posso non aggiungere una critica: la mano. La mano, visibilmente più illuminata, con l'indice che si trova così vicino all'occhio da strappare il nostro sguardo per trascinarlo, danzando sulle altre dita, verso l'angolo inferiore della foto.
Carlo Sposini - Fauglia, 7 marzo 2010 |
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FAUGLIA 28/02/2010
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Ecco il senso della frase di Bill Brandt " ...realizzare immagini con il minor numero di elementi possibile". Quanto auspicato dal celebre fotografo inglese è qui pienamente verificabile: un uomo con la propria ombra in un cono di luce a sua volta racchiuso da ombre. Fantastico! Ma vogliamo approfondire il concetto di Bill Brandt? Proviamo ad immaginare la stessa foto priva dell'acciottolato e quel meraviglioso disegno, sostituiamola con un grigio chiaro uniforme come una strada asfaltata. Ebbene perderebbe il fascino che notiamo in questa immagine di Barbara Corvino? A mio parere no, non perderebbe importanza perchè il taglio e la composizione scelte da Barbara hanno prodotto una foto non comune dove l'uomo è il centro e la sua lunga ombra, seguendo l'orientamento della composizione, giustifica la posizione del soggetto nello spazio di questa immagine.
Un uomo in movimento tra due ignoti: bella fotografia.
Carlo Sposini - Fauglia, 28 febbraio 2010 |
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Andrea Zac 21/02/2010
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La produzione fotografica di questa "vecchia conoscenza" del nostro sito è sempre stata caratterizzata dall'originalità delle idee e dalla peculiarità delle tecniche utilizzate, specie nelle foto realizzate in sala di posa. Ho scelto, tuttavia, di proporre all'attenzione degli utenti questo scatto che, pur non essendo particolarmente "originale", trovo sia assolutamante apprezzabile. La posa della modella risulta ieraticamente statuaria, la composizione è curatissima. Osservate il piede posto esattamente nell'angolo inferiore sinistro e la gamba stesa, posta esattamente su una diagonale, mentre il ginocchio della gamba piegata punta con precisione verso l'altro spigolo. La resa tonale dell'incarnato è morbida come seta. Le luci e le ombre vengono impiegate con perizia ed equilibrio a disegnare un'unica armoniosa forma. La qualità del BN è impeccabile. Non bastano certo una ragazza nuda ed una palla per realizzare una bella foto, ma palla e ragazza si sono venute a trovare nello studio di "PARC" e il risultato è quest'eccellente lavoro. Andrea Zaccarelli - 21 febbraio 2010 |
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